Un nuovo nome può donare una nuova vita
Trattamenti

UNA MARGHERITA RITROVATA

SE IL NOSTRO NOME NON CI APPARTIENE…

Ho già avuto varie occasioni di soffermarmi sull’importanza che le parole, in particolare i nomi, assumono nel contesto della nostra vita… spirituale e no.

Nome e cognome sono potenti simboli in cui ci riconosciamo e ci configuriamo. E se il cognome ci riporta alla storicità della stirpe e della fisica consanguineità, il nome è indubbiamente qualcosa che ci individua e caratterizza come persona, come “io”, come essere autonomo e indipendente.

Normalmente, i genitori scelgono il nome del nascituro sulla base di quello che ritengono essere il loro gusto personale, ma resteremmo stupiti nell’apprendere quanto, in realtà, la scelta sia spesso “suggerita dall’alto”, soprattutto in questo tempo in cui è venuto fortunatamente meno il “dovere” di affibbiare ai figli il nome dei nonni.

Il cambiamento energetico del cognome mi viene spesso richiesto da persone che faticano ad affrancarsi da un’eredità famigliare pesante ed è ormai diventato per me una prassi consolidata (vedi in proposito la relativa pagina su questo sito). Viceversa, non mi era ancora capitato di dover operare un cambiamento energetico del nome di un cliente.

Come sovente capita, tutto è nato in un modo che potremmo definire casuale, a fronte di un’ispirazione lasciata cadere dai Maestri, con cui sono costantemente in contatto durante il lavoro. Mentre stavo operando in tutt’altra direzione, li sento improvvisamente affermare: “il nome di questa donna non le appartiene e dovrebbe essere cambiato!”

Da Loro guidata, trattandosi della prima volta, ho quindi proposto alla persona di provare questo esperimento spirituale, trovando subito terreno fertile. Lascio quindi la parola alla diretta testimonianza di Margherita (questo il suo nuovo nome), che volentieri si è prestata a riassumere la propria esperienza per noi:

“… mi viene improvvisamente detto che il mio nome non mi appartiene, non è adatto a me! In effetti, non mi è mai piaciuto: mi è sempre sembrato pesante e inadatto, tant’è vero che è mia abitudine presentarmi con un diminutivo… ma anche il diminutivo non mi appartiene appieno. Ho costantemente la sensazione di avere un nome a metà, come fosse un ripiego, come se fossi incompleta…

Nadia mi spiega che possiamo fare un lavoro per cambiarlo energeticamente. Per lei è una novità: le è già capitato di cambiare il cognome, ma per il nome sarebbe la prima volta. Sono emozionata, inizio a pensare a quante cose potrebbero cambiare, con un nuovo nome! Una cosa che, inconsciamente, ho sempre desiderato.

Ma quale nuovo nome? Inizio a pensare ai nomi che mi sono sempre piaciuti, in particolare, quelli floreali, ma l’emozione è tale che ho la testa annebbiata… Ed è la stessa Nadia che, seguendo un suggerimento arrivato da chissà dove, mi propone: Margherita.

Un’illuminazione! Da piccola era un nome che mi piaceva tanto, e amavo tanto disegnare le margherite che ne ho fatto addirittura il logo della mia attività di tatuatrice! Adoro i fiori, adoro le margherite, fiori tanto piccoli e semplici. ma anche tanto resistenti… Ok, mi chiamerò Margherita!

Inizia così il lavoro di Nadia con i Maestri.

Un’emozione infinita, quando lei pronuncia per la prima volta il mio nome ‘Margherita’… È stato un po’ come rinascere, vedermi di nuovo bambina ed essere chiamata con il nome che mi appartiene da sempre. Margherita, tu sei Margherita! La vedo, sono io e sono leggera, felice, libera, elettrizzata! Un peso si è dileguato.

Ora Nadia mi fa scrivere il vecchio nome su di un foglio di carta (quasi non riesco neanche a scriverlo, a riprova di quanto fosse sbagliato per me) e mi fa stracciare il foglio. Lo faccio con una soddisfazione estrema, liberatoria. Straccio il foglio con foga, in minuscoli pezzi, e con quel gesto cancello tutto, tutte le cose sbagliate, tutto ciò che mi ha condizionata sino a oggi.

Nei giorni successivi penso a tanti piccoli aneddoti del mio passato aventi come oggetto le margherite e sorrido felice, perché questo nome mi ha sempre accompagnata e aspettava solo di sbocciare! Durante le vacanze al mare, mi sono presentata come Margherita e sentirsi dire che ho un bellissimo nome è stato incredibile!

E ripenso anche a quanto sia stato bello vedere lei, Nadia, mentre svolgeva questo lavoro nuovo, perché aveva un’espressione così gioiosa e così celestiale che mi è davvero difficile renderlo a parole.

Cosa accadrà ora non lo so, purtroppo non sarà possibile utilizzare sempre questo nome, il mio nome, perché legalmente sui documenti c’è scritto altro ma va bene così io so che sono Margherita e questo mi basta.

Con la luce nel cuore, ringrazio tanto Nadia e i Maestri, per questo dono inaspettato!”

(Rif.: ESPIRA B050)