Isolare e dividere è la chiave della strategia oscura
Approfondimenti

OPPORSI ALLE STRATEGIE DEL TERRORE

CI STIAMO AVVIANDO VERSO UNA NUOVA FASE DELL’EVOLUZIONE UMANA

Che i tristi eventi che hanno scosso l’umanità dall’inizio dell’anno 2020 (e che tuttora la scuotono) siano frutto di un disegno oscuro, credo sia di evidenza lampante. E non si tratta necessariamente di sostenere idee “complottistiche”, perché chiunque coltivi pensieri e stili di vita “spirituali” sa benissimo che dietro ad ogni avvenimento fisico-materiale si celano cause che sono da ricercarsi nelle sfere superiori, laddove la lotta tra il bene ed il male è una realtà manifesta.
Si tratta quindi di leggere gli eventi terreni da quel punto di vista superiore che ci consente di fare un passo in più sia nella comprensione dei fatti sia nell’elaborazione di un approccio consono alla nostra evoluzione individuale e collettiva.

Negli eventi legati alla cosiddetta “pandemia”, dobbiamo quindi riconoscere la mano dell’oscurità, che agisce sia in modo diretto (ossia per mano di esseri umani consapevoli), sia in modo indiretto, manipolando e cercando di condizionare il libero arbitrio ed il raziocinio dei singoli.
Il lockdown della primavera 2020 ha lasciato cicatrici pesanti nell’economia, nel tessuto sociale e dell’interiorità di ogni persona. L’estate ha poi portato l’illusione di un possibile ritorno alla “normalità” ma, evidentemente, gli Avversari non hanno rinunciato così facilmente al loro disegno. Ed eccoci quindi qui ad affrontare una nuova “emergenza”, una “seconda ondata” a cui già, minacciosamente e prematuramente, viene associato lo spettro di una terza…
Deve esserci chiaro come, nel frattempo, la strategia della Rete Oscura che è stata ordita attorno al pianeta intero sia cambiata in modo radicale.
Sia all’inizio dell’anno sia a partire dalla fine dell’estate, sono state usate tecniche comunicative sofisticate, basate su flussi di parole e di concetti ben orchestrati, in grado di agire anche a livello neuronale utilizzando il potere della paura (vedi anche l’articolo del 27 maggio 2020). Ma se prima il messaggio si rivolgeva indistintamente ad ogni essere umano, lavorando principalmente al livello dell’antica paura della malattia e della pestilenza, successivamente si è passati a messaggi più fini e differenziati.
Molte, moltissime persone hanno infatti saputo opporre difese efficaci a quel tipo di condizionamento, sviluppando strutture mentali che li rendono ormai inattaccabili da quel tipo di sollecitazione. Ora la battaglia dell’oscuro prosegue quindi su altri fronti, che vanno dall’isolare il più possibile le varie compagini umane (vedi ad esempio il trattamento differenziato tra le varie regioni e la nuova limitazione imposta alla libertà di movimento) al lavorare attivamente sulla paura del futuro e dell’isolamento di per se stesso. Infine, spingendo a identificare (in modo grossolano ed indistinto) i cosiddetti “negazionisti”, dipingendoli come un ostacolo alla “fine della pandemia”… quasi a sottolineare il fatto che chiunque tenti un approccio indipendente e non allineato non solo si ammala, ma è di ostacolo alla fine della crisi.
Dobbiamo ricordare sempre che la paura non è qualcosa che si possa cancellare con un colpo di spugna. Paura, rabbia e preoccupazione possono e devono essere anzitutto comprese e, successivamente, GESTITE. Dobbiamo riconoscere consapevolmente i canali attraverso cui ci raggiungono e ci afferrano, e quindi intervenire con forza ed intenzionalità.
Anche questo fa parte, se vogliamo, di quel percorso di risveglio individuale e collettivo a cui l’essere umano è oggi fortemente chiamato, e che culminerà presto in un nodo importantissimo dell’evoluzione dell’umanità tutta.
Ma su questo argomento ritornerò presto.

(Rif.: ESPIRA B013)